lunedì 13 luglio 2015

Tra le spighe d'amarena - Recensione di Elisa Barbaro - scrittrice

Tra le spighe d'amarena è il mio nuovo romanzo in uscita a breve con You Can Print. Ho chiesto ad alcuni lettori volontari di leggere e recensire il romanzo in anteprima.

La prima a inviarmi le sue impressioni è una scrittrice emergente, Elisa Barbaro che mi ha mandato questa bellissima recensione.


Tra le spighe d’amarena” è un romanzo che induce chi lo legge a porsi delle domande a cominciare dal titolo: esistono le spighe nelle piante d’amarena?
Il lettore viene catturato, fin dal primo capitolo, dalla peculiarità di Pinin, questo il soprannome del protagonista, un ex-poliziotto, giornalista che parla con le anime dei morti. Alcuni personaggi, nel corso della storia, gli chiederanno di presentarsi, ma lui glissando sull’argomento non darà mai il suo nome anagrafico.

Pinin è, dunque, lui stesso una figura misteriosa dal carattere apparentemente semplice e senza vizi che viene coinvolto, suo malgrado, nella ricerca di un ragazzo scomparso trent’anni prima. Ad aiutarlo nelle indagini, bizzarre anime inquiete, defunte, che popolano la sua esistenza fin da bambino. Ma perché cercare un ragazzo, ormai uomo, dopo trent’anni, sapendo che, quasi certamente, il suo allontanamento è stato volontario?

Il ritmo incalzante dei capitoli dedicati alla ricerca, si alterna a piacevoli descrizioni di scorci paesaggistici rilassanti che proiettano il lettore negli anni settanta, in un non precisato paese dell’Appennino emiliano, dove Pinin trascorse la sua gioventù. Lui stesso racconta, in prima persona, i ricordi legati alla sua infanzia, la vita vissuta insieme ai familiari che hanno segnato e plasmato il suo carattere. Uno spaccato dell’Italia matriarcale che cambia attraverso il tempo fino a scomparire e di cui il lettore può solo avere nostalgia. Figure femminili tratteggiate con maestria che ricordano a ciascuno i valori profondi e i pilastri su cui si basava la nostra società.

La realtà si mescola a un possibile, ipotetico, mondo parallelo e fantastico nella mente del protagonista che, talvolta, non riesce a distinguere il reale dal surreale.

Il romanzo è ricco di mistero e di amore, non solo quello familiare di Pinin, ma quello travagliato di due adolescenti disadattati che dimostreranno di amarsi nonostante tutto e tutti, raggiungendo un loro speciale equilibrio, così come speciali sono stati loro stessi con un passato tormentato alle spalle.  E ci si chiede cosa sia normale nella società di oggi. Chi stabilisce i parametri della normalità e decide quali sono i ragazzi “strani”?
Anche Pinin vivrà una delicata storia d’amore con una sartina, vicina di casa, che non sa ancora del suo microcosmo trascendente e che, forse, lo aspetterà per amarlo così com’è, circondato da  anime che interagiscono con lui.

Il mondo soprannaturale coinvolge il lettore tanto quanto l’approfondimento psicologico dei personaggi che rimangono nel cuore ed a cui ci si affeziona.
L’autrice, Clara Bartoletti, dimostra un’acuta abilità descrittiva trasportandoci tra i vicoli di Pietrasanta, fino a Nantes, passando da Viareggio con uno stile autentico, mai banale e un tocco di umorismo.
Scrittrice a tutto tondo, descrive con un linguaggio scorrevole e garbato i caratteri che popolano il suo libro. Cattura con una trama avvincente e insolita, interessando il lettore che penserà, troppo presto, di aver capito il finale, ma si dovrà ricredere scoprendo una conclusione tanto originale quanto inquietante.

Elisa Barbaro

(scrittrice)

Grazie a Elisa, questo è il suo sito dove potete trovare le sue pubblicazioni.

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